Gli 8 segnali della violenza domestica

(e come fare per uscirne)

Un giorno su tre una donna viene uccisa da chi le sta più vicino.

Questi mariti, ex mariti, fidanzati, a volte padri, sono assassini che la società ancora oggi fatica a riconoscere come tali, denominando questi omicidi “tempeste emotive e passionali”

Raramente la violenza esplode all’inizio del rapporto, in genere si entra inconsapevolmente in situazioni di violenza domestica che sono riconoscibili per il comune denominatore: l’attivazione del ciclo della violenza che si manifesta con:

  1. un periodo di relazione normale
  2. lo scoppio della violenza
  3. la fase delle scuse, rimorso, pentimento, luna di miele, che fanno credere alla donna di aver superato il problema
  4. accumulo della tensione ed inizio del nuovo ciclo di violenza

 

 

Quando un uomo picchia selvaggiamente una donna e il giorno dopo le chiede scusa e le porta un regalo, lei gli sarà “grata” e in quel momento si sentirà colpevole di non essere stata capace il giorno prima di renderlo felice: perciò, nonostante le forme della violenza domestica siano numerose: psicologica, fisica, sessuale, economica, stalking, assistita e spirituale, io ritengo che la madre di tutte le altre sia la violenza psicologica che uccide la persona che è dentro la donna.

Vediamo insieme quali sono le forme più frequenti di violenza domestica e come si riconosce:

 

  1. La donna che subisce violenze domestiche richiede interventi sanitari in misura molto maggiore delle altre donne; spesso è costretta a recarsi dal medico o al pronto soccorso perché è stata ferita o ustionata, per abortire a seguito di violente aggressioni fisiche (calci, bastonate, testate, pugni, oggetti usati come armi..)
  2. E’ costretta a violenza sessuale che, generalmente, avviene dopo il pestaggio
  3. Vive nella paura continua di sbagliare, di dire o fare qualcosa che possa scatenare la reazione violenta del maltrattante
  4. Si sente insicura e indifesa nella propria casa
  5. E’ esclusa dall’amministrazione del denaro, anche se è lei a portare a casa lo stipendio
  6. Ha disturbi del sonno e della digestione
  7. Taglia i ponti con amiche e parenti sia perché costretta sia perché si vergogna; pensa di non essere creduta e a volte infatti non viene creduta perché il partner, fuori della famiglia, è una persona insospettabile
  8. E’ psicologicamente sottomessa, perennemente in ansia per sé e per i propri figli.
    Gli insulti, le offese, le umiliazioni, le minacce, che spesso precedono o accompagnano la violenza fisica, intaccano giorno dopo giorno la stima di sé, la portano a essere passiva, incapace di prendere decisioni. Pensa di proteggere i figli non denunciando il padre senza rendersi conto che le conseguenze per i figli che assistono a qualsiasi forma di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica, sono equiparabili a quelle della violenza subita, sia dal punto di vista dell’impatto emotivo, sia per quanto concerne le conseguenze sulla formazione della personalità e sui comportamenti.

L’unica maniera per reagire alla violenza è
ROMPERE IL SILENZIO
RIVOLGERSI AI CENTRI ANTIVIOLENZA
1522

Parlare con persone che conoscono a fondo i meccanismi della violenza, riconduce la donna in una dimensione reale, le permette di ricordare chi fosse prima di essere annientata da un manipolatore che ha bisogno di riempire il proprio nulla nutrendosi della personalità della donna che gli sta vicino.
I Centri Antiviolenza si avvalgono della collaborazione di professionisti specializzati sul tema della violenza di genere (in totale anonimato) che offrono supporto psicologico, legale, civile e penale in forma gratuita alle donne e ai loro figli.

 

Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile.

L’accoglienza è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo. Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale ed inseriti nella mappatura ufficiale della Presidenza del Consiglio – Dipartimento Pari Opportunità.

Il 1522, attraverso il supporto alle vittime, sostiene l’emersione della domanda di aiuto, con assoluta garanzia di anonimato. I casi di violenza che rivestono carattere di emergenza vengono accolti con una specifica procedura tecnico-operativa condivisa con le Forze dell’Ordine.

Rosa Manghina

Counselor Professionista

Attività professionale di cui alla Legge 14/01/2013 n.4
Iscrizione al C.N.C.P. Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti n.7932

E- mail: [email protected]
Cellulare : 3299380349

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